Decreto sblocca italia, stop all’iva al 4% sulle ristrutturazioni e alle detrazioni irpef senza obbligo d’affitto

Decreto sblocca italia, stop all’iva al 4% sulle ristrutturazioni e alle detrazioni irpef senza obbligo d’affitto
Decreto sblocca italia, stop all’iva al 4% sulle ristrutturazioni e alle detrazioni irpef senza obbligo d’affitto
non si è trattato certo di una sorpresa. come già anticipato, la ragioneria ha bocciato gli emendamenti allo sblocca italia che inserivano l’iva al 4% per i lavori di ristrutturazione e svincolavano dall’obbligo di dare in affitto le case acquistate con la deduzione irpef del 20%.
Adesso il decreto, che ha ottenuto la fiducia della camera, dovrà essere approvato entro l’11 novembre, stop iva 4% ristrutturazioni
è stata tolta la norma che introduceva l’iva ridotta per i lavori di ristrutturazione.  secondo i tecnici di via xx settembre, questa norma avrebbe portato l’italia ad essere deferita alla corte di giustizia europea per la violazione delle direttive in materia fiscale, senza contare i problemi di mancata copertura. il presidente fimaa aveva criticato duramente la modifica al decreto.

E niente agevolazione senza affitto bocciatura la norma che elimina il vincolo di destinare all’affitto le case acquistate nuove dei costruttori con la possibilità di usufruire di una riduzione irpef del 20%. Secondo la commissione bilancio, la novità avrebbe portato un effetto negativo sulle entrate.

Mentre nel testo originario, inoltre, il bonus valeva per l’acquisto effettuato dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 di unità immobiliari a destinazione residenziale, “di nuova costruzione od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia”, il testo finale, da una parte, restringe la platea alle case di nuova costruzione purché “invendute alla data di entrata in vigore della legge” e dall’altra la amplia a quelle oggetto di “restauro e di ristrutturazione”.

Certificazione energetica immobili pubblici il demanio ha poi bocciato la cancellazione della norma che consente di allegare l’attestato di certificazione energetica anche dopo la stipula del contratto, senza incorrere in sanzioni. secondo i tecnici di via xx settembre, la novità avrebbe portato un effetto negativo sulle entrate regolamento edilizio unico- resta in vigore la norma che prevede l’adozione di uno schema di regolamento edilizio unico a cui possano far riferimento i comuni.

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